La conclusione dei match di recupero ha sancito l’ottavo posto finale nella Regular Season per l’UCC Assigeco Piacenza, che dalla settimana prossima sarà impegnata con Trapani e Mantova nel girone azzurro, partendo da quota 2 punti. Analizziamo allora le 26 partite di questo straordinario girone verde tramite la consueta rubrica Ups&Downs
UPS – COS’HA FUNZIONATO
L’ATTACCO – Piacenza ha dimostrato durante tutto l’arco della stagione una grande verve offensiva, facendo della transizione il proprio punto di forza, grazie ad un 4 tattico come McDuffie. Non è un caso che la squadra occupi il terzo posto nella classifica generale dei punti realizzati con 82.1 di media, alle spalle di Capo D’Orlando e Biella
L’ALTO RITMO – I ritmi elevati portano ad un maggior numero di transizioni, che scaturiscono in conclusioni al ferro: l’Assigeco è infatti seconda per numero di tiri da 2 presi (41.5), che converte col 51%, segno di un organico che ha fatto della corsa e delle giocate spettacolari un proprio marchio di fabbrica
IL LAVORO SOTTO CANESTRO – Una transizione deve necessariamente nascere da una buona presenza sotto i ferri, e anche in questo caso Piacenza occupa un posto alto in classifica, il sesto, con 37.2 rimbalzi catturati a partita. Essere più reattivi dei propri avversari, inoltre, consente di essere decisivi anche nei pressi del ferro avversario: in questo caso gli uomini di Salieri occupano il quarto posto per rimbalzi offensivi con 10.7 a gara
POCHI MA BUONI – Vero, l’Assigeco non è una squadra che tira molto da oltre l’arco (con 22.3 tentativi è terz’ultima), ma le poche volte in cui il pallone viene scagliato dai 6.75 ha buone possibilità di entrare: con il 36% è sesta per percentuale da tre punti.
LA GRANDE COESIONE DELLA SQUADRA – Non è facile trovare un modo per misurare la coesione di squadra e la compattezza del gruppo, ma a valutazione può essere un parametro discretamente affidabile per provarci: i biancorossoblu sono secondi nella specialità con 91.5, dietro alla sola Torino, che ha appena vinto il girone. Passarsi la palla, correre in transizione e cercare continuamente la collaborazione nelle due metà campo è ciò che ha permesso a questi ragazzi di andare oltre le aspettative di inizio anno.
DOWNS – COSA PUO’ MIGLIORARE
I TIRI LIBERI – Rispetto alla prima parte di campionato l’Assigeco è migliorata dalla linea della carità, passando dal 71% del girone d’andata al 76% di fine Regular Season: il numero però deve per forza di cose salire se i biancorossoblu vorranno cercare di qualificarsi ai Playoff
IL RECORD NEL CLUTCH – Una conseguenza di questa imprecisione a gioco fermo è la difficoltà nel chiudere le partite punto a punto: il record nel clutch time (partite decise entro i 5 punti) recita 4 vittorie e 5 sconfitte, un dato sul quale certamente il gruppo ha lavorato in questa settimane per arrivare pronti alle partite da non sbagliare.
LA DIFESA – Anche in questo caso i miglioramenti rispetto ad inizio stagione sono stati evidenti, ma è certo che l’Assigeco dal 25 aprile dovrà concedere molto meno degli oltre 82 punti di media che gli avversari hanno realizzato nelle 26 partite del girone verde.
