Parole d’ordine: dimenticare e ripartire. Dimenticare in fretta la rocambolesca sconfitta con Torino e ripartire in vista di due trasferte consecutive cruciali nel prosieguo della stagione dell’Assigeco Piacenza, che nonostante la classifica al momento rassicurante vede avvicinarsi le squadre di coda a 10 giornate dal termine della Regular Season.

La mente dei ragazzi dovrà essere più che mai sgombra perché mercoledì sarà di nuovo il momento di affrontare uno squadrone come l’Apu Udine di coach Boniciolli. Nonostante siano passate solo tre settimane dalla partita formalmente di “ritorno” in cui l’Assigeco si impose per 91-80, troveranno di fronte una squadra dal morale totalmente differente, infatti dopo una striscia terribile di 6 sconfitte consecutive si sono rimessi brillantemente in moto, vincendo le ultime due gare e agganciando i biancorossoblù al quarto posto.

Nel match del 27 gennaio l’Assigeco trovò le chiavi della vittoria nella difesa nel pitturato su Nana Foulland e nel ritmo partita che nel terzo quarto aprì il solco fra le due squadre: oggi i bianconeri però possono contare su un Dominique Johnson in continua ripresa e più in generale sulla coesione di un gruppo finalmente ritrovato che sta trovando grande ispirazione dalle grandi prestazioni personali di Mussini. Pure Capitan Michele Antonutti pare tornato sui suoi standard abituali, motivo per cui Piacenza dovrà assolutamente cercare di riprendere il filo del discorso dell’ottimo primo tempo contro Torino.

Questo doppio tour “on the road” a Udine e Verona sarà decisivo per capire le ambizioni di classifica dei piacentini, che con una classifica così corta deve guardare sia alle squadre che la precedono ma anche a quelle che la seguono.

Di certo la grande prestazione di fronte alla Reale Mutua ha segnato il cambio di passo definitivo dal punto di vista della maturità, confermando che l’Assigeco può giocarsela alla pari con qualsiasi squadra del girone verde: uscire con una o due vittorie da questo weekend “lunghissimo” significherebbe mettersi in tasca un bel pezzo di salvezza.