I momenti e le sensazioni cambiano spesso nel corso della stagione, spesso legati ai risultati o allo stato di forma, tanto da incidere sull’animo e la mente dei protagonisti, soprattutto alla vigilia di gare importanti.

La sfida contro la Staff Mantova per l’Assigeco rientra sicuramente nel quadro delle sfide che contano: domani pomeriggio al “PalaBanca” (palla a due alle 18) a tre giornate dalla fine del girone di ritorno i biancorossoblu si giocano una parte delle possibilità nella corsa verso i play off.

Due punti dietro e una gara in meno, riposata per non aver disputato il recupero infrasettimanale, Mantova rappresenta un ostacolo molto impegnativo.

Impressioni diverse rispetto all’andata, quando il successo a Mantova arrivò nel bel mezzo di una striscia vincente e un gran momento della squadra di Stefano Salieri.

L’Assigeco può portare in dote l’ottima impressione lasciata contro Cantù, recupero di identità dopo lo scivolone a Trapani. «A Cantù i ragazzi hanno dato sul campo la risposta caratteriale che mi aspettavo con una prova generosa di temperamento e di qualità in casa di una squadra più profonda, più forte e dichiaratamente costruita per salire in serie A – spiega Stefano Salieri, coach Assigeco -. Questa è la nostra identità e questo deve sempre essere il nostro atteggiamento in campo. Della partita con Cantù ci teniamo la bella prestazione, la qualità espressa e una bella iniezione di autostima per tutto il gruppo. Avevamo assenze importanti ma i ragazzi hanno supplito con aggressività e determinazione. Dobbiamo recuperare quanto prima il grande dispendio di energie fisiche e mentali avuto per essere pronti alla sfida di domenica con Mantova che, quando mancano tre giornate, se vinta può darci punti importanti. In ogni caso i conti si faranno solo alla fine della fase orologio. Mantova ha un organico forte, molto esperto e adesso davvero profondo. Hanno recuperato tutti i giocatori infortunati, sono pertanto in crescita e destinati a scalare la classifica. Sarà un altro match durissimo e di alto livello agonistico».

Stimoli forti si miscelano con pensieri preoccupati per via della situazione fisica generale. Sono dolenti gli aggiornamenti che arrivano dall’infermeria Assigeco. Phil Carr è ancora out, mentre sono in forte dubbio Luca Cesana (assente nelle ultime due uscite) e Lorenzo Guerci (colpito duro a una costola a Cantù) unitamente a Lorenzo Galmarini (limitato dalla tendinite) e Tommaso Guariglia.

Un pensiero positivo è quello di Gabriele Grazzini (vice di Stefano Salieri) che sfidando Mantova sfoglia l’album dei ricordi della finalissima play off di DNA Silver (2013/14) vinta a gara-5, allora come assistente di Alberto Morea sulla panchina di Mantova, proprio contro l’Assigeco.

Il gruppo biancorossoblu è consapevole della quantità di sudore da spremere ma non si tira indietro. «La partita con Mantova è di estrema importanza a questo punto della stagione – chiosa il giovane Lorenzo Deri -.  Veniamo da due sconfitte, l’ultima con Cantù in una gara giocata con la giusta mentalità e aggressività. Fattori che dobbiamo portare sul parquet con Mantova ricordandoci la buona prestazione offerta all’andata, quando disputammo una delle migliori partite della stagione. Affrontiamo un avversario che è sicuramente di grande valore, molto più di quanto dica ora la classifica, per cui servono concentrazione e continuità di gioco fino alla fine per riuscire a conquistare la vittoria».