GIVOVA SCAFATI 79
UCC ASSIGECO 69
(20-16; 40-30; 67-45)
GIVOVA SCAFATI: Monaldi 14 (2/6, 3/6), Clarke 5 (1/2, 1/3), Ikangi 10 (2/3, 2/5), Cucci 8 (2/2 da tre), Daniel 9 (4/7 da due); Rossato 9 (4/5, 0/3), Cournooh 9 (2/5, 1/2), De Laurentiis 8 (3/3 da due), Mobio 4 (2/3, 0/2), Parravicini 3 (1/1 da tre). Ne: Grimaldi, Perrino
All.: Alessandro Rossi (assistente: Francesco Nanni)
UCC ASSIGECO PIACENZA: Sabatini 11 (4/5, 1/4), DeVoe 13 (5/9, 0/3), Querci 5 (1/2, 1/4), Pascolo 8 (4/6 da due), Guariglia 13 (2/3, 3/5); Galmarini 11 (1/3, 2/5), Bellan 4 (2/3, 0/2), Kohs 2 (0/2 da tre), Seck 2 (1/1 da due), Gajic (0/1 da tre)
All.: Stefano Salieri (assistenti: Gabriele Grazzini, Fabio Farina)
ARBITRI: Alessandro Tirozzi di Bologna, Marco Barbiero di Milano, Andrea Longobucco di Ciampino
NOTE: Tiri liberi: Givova 9 su 12, Assigeco 8 su 10
Tiri da tre: Givova 10 su 24, Assigeco 7 su 26
Rimbalzi: Givova 33 (Cucci 6), Assigeco 29 (Pascolo 6)
Assist: Givova 25 (Cournooh, Monaldi 5), Assigeco 15 (Pascolo 5)
Cinque falli: nessuno
SCAFATI Non è semplice accostarsi alla temperatura elevata sprigionata da parquet che per tradizione e sentimento, perfetta fusione di passione e ambizione di società, squadra e tifosi, possono diventare incandescenti.
Al “PalaMangano” l’Assigeco si scotta smarrendo il filo di gara-1 di semifinale playoff contro l’energia difensiva e la determinazione della Givova Scafati, capace di condurre stabilmente l’inerzia dopo lo 0-3 rossoblu dell’inizio.
Il livello si alza di parecchio dalla serie dei quarti contro Ferrara: fisicità, atletismo e aggressività difensiva, i fattori vincenti della squadra di Alessandro Rossi, costringono i ragazzi di Stefano Salieri a far salire il proprio rendimento e la necessità di dare continuità all’azione.
Il gruppo della Givova, con l’ex Riccardo Rossato in gran evidenza assorbe il desiderio del ritorno in serie A del pubblico, coinvolto con slancio e calore; l’Assigeco deve pescare nel profondo del proprio animo le motivazioni per leggere le pagine del copione sotto forte pressione.
Non è agevole per i lodigiani districarsi nelle pagine di una contesa resa impegnativa dalla forza di un gruppo impreziosito dall’inserimento di Cournooh e dal metro arbitrale poco attento nella valutazione dei contatti, soprattutto sul lato debole.
Seppur di rincorsa, e con DeVoe senza lo spirito giusto per la telefonata arrivata dagli Usa in spogliatoio prima della palla a due con la notizia di un lutto in famiglia, l’Assigeco tiene la scia degli avversari per tutto il primo tempo sotto la regia sprint di Sabatini, con Guariglia in gran spolvero nelle zone del parquet preferite: 15-13 all’8’ del primo, 27-22 al 4’ del secondo periodo.
La Givova può ruotare dieci giocatori senza perdere un briciolo di incisività; l’Assigeco fatica a entrare in area dove vigilano Daniel, Cucci, De Laurentiis e anche da fuori (46.6% dal campo, 27% da tre) non riesce a incidere come vorrebbe.
I padroni di casa seguono il ritmo di Monaldi allargano il vantaggio in prossimità dell’intervallo lungo dando un poderoso scrollone all’inerzia in avvio di terzo quarto.
Ikangi sale in cattedra con le triple (48-34 al 2’) infiammando la Givova fino a firmare il massimo vantaggio (67-43) al 9’.
I 15 punti rossoblu nel terzo quarto non bastano a contenere le folate locali ma non frenano la determinazione lodigiana nel voler rientrare in gioco.
Querci e Galmarini, le puntate di Pascolo in area condite dalla vitalità di Sabatini confezionano un parziale di 6-16 in 6’ (73-62) frutto anche dell’innalzamento dell’intensità in difesa che sembra riaprire il discorso.
Il gioco da tre di Rossato (76-62 al 7’) smorza l’entusiasmo dell’Assigeco che ancora una volta esalta mentalità e carattere che, pur con il punteggio negativo di gara-1, possono essere il propellete utile ad affrontare con grinta l’importante gara-2 di stasera (palla a due alle 20.45) sempre al “PalaMangano”.
