UCC Assigeco Piacenza – Rucker San Vendemiano 73 – 79 (16-21; 32-18; 15-26; 10-14)
L’Assigeco cade tra le mura amiche per mano della Rucker San Vendemiano, che allunga così a tredici vittorie la striscia positiva in campionato. I Lupi giocano un buon primo tempo trascinati dai punti di Calbini, fresco di premio MVP del mese di dicembre, e Anaekwe, che sotto canestro trova spesso il fondo della retina. Dopo il riposo, però, gli ospiti rientrano in campo con grande convinzione, si portano in vantaggio alla fine del terzo quarto e resistono dalle incursioni dei Lupi nell’ultima frazione di gioco. Non bastano i 29 di un grande Calbini, e l’Assigeco sarà chiamata a rialzare la china nella trasferta di domenica prossima ad Agrigento.
PRIMO QUARTO
Grande partenza di Anaekwe, che firma i primi tre canestri dei Lupi e fa la voce grossa anche a difesa del proprio canestro. San Vendemiano però tiene botta e si porta avanti con l’and-1 di Cebasek, Piacenza risponde con Criconia, ma gli ospiti colpiscono ancora con Pagani (8-11). Le squadre trovano fortuna con conclusioni ravvicinate, Tassinari manda a segno due triple, ma l’Assigeco resta a contatto con Poggi e Calbini (16-21).
SECONDO QUARTO
Altra tripla di Tassinari, poi l’energia di Sarmiento propizia alcune buone azioni dei Lupi. Calbini fa -1 dal perimetro, poi Pepper porta avanti i suoi. Botta e risposta dall’arco fra Picarelli e Calbini, poi Pepper si invola due volte in contropiede e si prende gli applausi del PalaBanca (32-27). Il gioco da quattro punti di Picarelli avvicina gli ospiti, ma Calbini continua a seminare il panico e Anaekwe raggiunge la doppia cifra appoggiando al tabellone: il primo tempo si chiude sul 48-39.
TERZO QUARTO
Murri manda a segno la bomba, poi il canestro con fallo di Pagani riporta sotto i veneti. Piacenza avanza coi soliti Calbini e Anaekwe, poi le squadre trovano punti facili in lunetta (56-49). San Vendemiano continua a macinare punti grazie soprattutto dalla fisicità sotto canestro di Pagani, mentre l’Assigeco fatica a scardinare la difesa veneta (59-61). Il sorpasso ospite arriva con l’and-1 di Murri, pronta risposta di Mazzucchelli, ma per la Rucker arriva un altro canestro con fallo, stavolta di Onojaife, a sancire il 63-65.
QUARTO QUARTO
Tripla pesante di Cebasek e il momentum del match pare ormai dalla parte degli ospiti. L’Assigeco insiste nel cercare conclusioni dall’arco, ma la Rucker resiste e amplia il vantaggio fino alla doppia cifra (66-76). Le percentuali dal campo di Piacenza si abbassano, ma Calbini e Criconia non ci stanno e suonano la carica per un ultimo tentativo di rimonta (71-76). L’Assigeco costruisce buoni tiri per avvicinarsi ulteriormente, ma il ferro respinge le conclusioni biancorossoblu e San Vendemiano chiude il match in lunetta (73-79).
DATI STATISTICI
UCC Assigeco Piacenza: Lorenzo Calbini 29 (6/7, 4/11), Andrea Mazzucchelli 5 (2/5, 0/1), Giovanni Poggi 10 (2/6, 1/3), Dalton Pepper 6 (3/4, 0/1), Simon Anaekwe 13 (5/8, 0/0), Leonardo Valesin 3 (1/1, 0/4), Martino Criconia 5 (1/1, 1/4), Massimiliano Ferraro 2 (0/3, 0/5), Joaquin Sarmiento 0 (0/0, 0/0) , Gabriele Cattivelli NE, Pietro Reginelli NE, Gianmarco Fiorillo NE, Kuot Yak Deng Kuot NE
Allenatore: Simone Lottici (assistenti: Roberto Villani, Luca Ogliari)
Rucker San Vendemiano: Riccardo Murri 10 (1/3, 2/4), Nicolas Morici 7 (2/5, 0/4), Jakob Cebasek 8 (2/4, 1/4), Giordano Pagani 15 (6/7, 0/0), Ivan Onojaife 5 (1/3, 0/0), Francesco Bedetti 2 (0/2, 0/0), Andrea Tassinari 21 (6/10, 2/8), Riccardo Dalla Cia 0 (0/0, 0/0), Matteo Picarelli 11 (2/6, 2/5), Davide Borin NE, Simone Sinagra NE
Allenatore: Federico Campanella (assistenti: Gabriele Longo, Marco Maso)
DICHIARAZIONE ALLENATORE
“È stata una partita interpretata nel giusto modo, siamo riusciti a non subire la loro energia per lunghi tratti della partita. Il loro passaggio alla difesa a zona ci ha tolto un po’ di corsa, poi sono venute a mancare le energie e abbiamo sbagliato diversi tiri aperti. Quando tiri con il 21% da tre la partita diventa difficile, ma i ragazzi hanno messo il massimo dell’impegno, come testimonia il fatto di aver tenuto in scacco fino all’ultimo una squadra chesta viaggiando a mille”.
