UCC ASSIGECO                                            98

GIVOVA SCAFATI                                        90

(16-21; 36-38; 62-51; 71-71; 81-81)

dopo due tempi supplementari

 

UCC ASSIGECO PIACENZA: Sabatini 20 (3/5, 3/12), DeVoe 35 (7/15, 4/10), Gajic 9 (2/3, 1/5), Pascolo 7 (3/9 da due), Guariglia 8 (1/1, 2/5); Kohs 15 (1/2, 3/7), Bellan 4 (2/,2 0/1), Galmarini (0/1, 0/2), Seck, Querci

All.: Stefano Salieri (assistenti: Gabriele Grazzini, Fabio Farina)

 

GIVOVA SCAFATI: Monaldi 15 (1/6, 4/10), Clarke 11 (2/3, 2/7), Ikangi 2 (1/1, 0/5), Cucci 10 (3/6, 1/6), Daniel 9 (3/11, 0/1); Rossato 17 (2/5, 4/10), Cournooh 15 (2/6, 2/6), Mobio 11 (4/7, 0/2), Parravicini (0/1 da tre). Ne: De Laurentiis

All.: Alessandro Rossi (assistente: Francesco Nanni)

 

ARBITRI: Enrico Boscolo di Chioggia, Daniele Yang Yao di Vigasio, Jacopo Pazzaglia di Pesaro

 

NOTE:        Tiri liberi: Assigeco 21 su 27, Givova 15 su 24

Tiri da tre: Assigeco 13 su 42, Givova 13 su 48

Rimbalzi: Assigeco 52 (Pascolo 10) Givova 63 (Daniel 19)

Assist: Assigeco 21 (Sabatini 9), Givova 15 (Monaldi, Cucci 5)

Cinque falli: Rossato (50’)

 

PIACENZA L’Assigeco sposta ulteriormente la linea del confine dei propri desideri di successo offrendo ai fedeli sostenitori rossoblu, ancora fitti, fitti sulle tribune del “PalaBanca”, una nuova dimensione di estasi cestistica.

Se gara-3 era stata un incredibile concentrato di meraviglie, la puntata numero 4 della serie di semifinale play off con la Givova Scafati di sabato pomeriggio tocca vette mai viste di agonismo applicato ai canestri.

Spettacolo, intensità, equilibrio, suggestioni, giocate da urlo: sono tanti i fattori del copione che la squadra di Stefano Salieri addomestica dopo due tempi supplementari pareggiando (2-2) il confronto con Scafati per rimandare alla “bella” di domani al “PalaMangano” il verdetto decisivo su chi debba sfidare Cantù nella finale promozione in serie A.

Un esito difficilmente pronosticabile anche da parte della dea Canestria ma decisamente meritato per quanto l’Assigeco riesce a mettere in gioco, in termini di energia e determinazione, pescando nell’animo le forze necessarie a gestire i vari momenti della contesa, in particolare quelli meno favorevoli.

In una gara giocata al “buio” del tabellone, senza cronometri digitali funzionanti, nel primo tempo, con efficace gestione di arbitri e ufficiali di campo, i lodigiani frenano il forte impeto degli avversari grazie alla forza e solidità del gruppo che, sempre senza Cesana e con Galmarini e Querci limitati dai guai fisici, emerse prepotentemente nella seconda parte di partita e poi esplose nei due supplementari.

Sabatini trascina tutti instancabile, DeVoe confeziona arcobaleni fondamentali, mentre Pascolo inietta dosi di esperienza e Kohs diventa protagonista al momento giusto, mentre Gajic (3 stoppate) evidenzia con fiducia una crescita pazzesca.

Non è semplice orizzontarsi in una gara vissuta sull’altalena dell’inerzia: 16-12 al 6’, 16-21 al 9’ del primo quarto; 34-29 al 7’, 36-36 al 9’ del secondo periodo.

Scafati è solida a rimbalzo (63-52) ancorata intorno al totem Daniel supportato dalla grinta di Cucci sotto la regia di Monaldi ma nel terzo periodo subisce la verve dei lodigiani che firmano il massimo vantaggio (65-51) con la tripla di Kohs in avvio di ultimo periodo.

A suonare la carica per Scafati è sempre l’ex Rossato, incredibile per mentalità e voglia, insieme a Cournooh e Mobio: un parziale di 6-20, concluso con la tripla di Cucci a 29” dalla quarta sirena spinge il confronto (71 pari) al supplementare.

Rossato lancia Scafati (75-80 a 2.20”) DeVoe e Sabatini, con una tripla da urlo rimettono tutto in discussione a 12” dalla fine (81 pari) aprendo al secondo over time.

L’Assigeco coglie l’attimo (91-86 a 1.25”) grazie alle giocate di Sabatini, alle stoppate di DeVoe e Pascolo: difesa e transizione.

Cucci non molla (91-88 a 1.10”) la tripla di Kohs vale tanto (94-88 a 55”).

Scafati non riesce a replicare, l’Assigeco ritocca il punteggio con i liberi di Sabatini e Kohs regalandosi l’emozione di una “bella” da giocare “on the road” per tenere vivo il sogno della Finale.